Non stiamo puntando su un'unica strada tecnologica. Il palo con sensore è il prototipo che stiamo validando oggi (1.0); telecamera con AI (1.1) e sensore da incasso (1.2) sono le due alternative che stiamo valutando per il passo successivo.
Una differenza importante tra le tre: in 1.0 e 1.2 ogni sensore copre esattamente un posto auto. Solo la 1.1 (telecamera) può monitorare più posti insieme con un solo dispositivo.
La versione che abbiamo costruito e stiamo testando sul campo: un palo autonomo con pannello solare, sensore a ultrasuoni e connessione radio. È la base su cui sono calcolati tutti i numeri della pagina Economics.
Un'auto entra o esce dallo stallo monitorato.
Il sensore a ultrasuoni misura la distanza e capisce se c'è un'auto o no.
L'ESP32 legge il dato e lo prepara per l'invio.
Il dato viaggia via LoRa/NB-IoT fino al cloud, senza cavi tra gli stalli.
Il server registra lo stato e lo associa alla posizione corretta.
La mappa mostra lo stato aggiornato: verde libero, rosso occupato.
Struttura verticale che sostiene e protegge i componenti.
Alimentazione autonoma, riduce la dipendenza dalla rete elettrica.
Montato con angolazione regolabile per la rilevazione del veicolo.
Estensione per posizionare al meglio la sensoristica sull'area.
Scatola IP65 che ospita controller, alimentazione e collegamenti.
Invece di un sensore per ogni stallo, una telecamera inquadra un'intera area e un modello di intelligenza artificiale riconosce quali posti sono liberi. Un solo dispositivo può coprire decine di stalli insieme.
Una telecamera fissa (su palo o su un edificio) inquadra l'intera area di sosta.
Un modello di computer vision analizza il video e riconosce i veicoli, stallo per stallo.
Solo il risultato (libero/occupato per ogni stallo) viene inviato al cloud, non il video.
La mappa si aggiorna esattamente come nella versione 1.0.
Un sensore installato direttamente sotto la superficie dello stallo, invisibile dall'esterno: rileva il veicolo dalla variazione del campo magnetico causata dalla sua massa metallica.
Un sensore magnetico sotto l'asfalto rileva la presenza del veicolo sopra di sé.
Il sensore comunica via radio a corto raggio a un gateway che raccoglie i dati di più stalli vicini.
Il gateway invia i dati alla piattaforma, che aggiorna la mappa come nelle altre versioni.
Questa versione è ancora in fase di definizione: sensore esatto, autonomia della batteria e protocollo di comunicazione non sono ancora stati scelti. Quanto scritto qui è un'ipotesi di lavoro, non una specifica finale.
Il pattern comune alle tre versioni: cambia solo come nasce il dato "libero/occupato", il resto della catena resta uguale.
Il dato diventa utile quando è immediatamente comprensibile — sempre la stessa, qualunque tecnologia di rilevazione scegliamo.
Visualizzazione delle aree di parcheggio e dello stato di ogni posto.
Conteggio dei posti liberi per zona.
Codifica visiva semplice: libero, occupato, offline.
Nessuna app da installare per l'utente finale.
Statistiche e strumenti di controllo per gestori e comuni.