Ogni sensore che monitora un posto auto raccoglie, giorno dopo giorno, un dato che oggi non esiste: quanto è piena una zona, quando, con quale continuità. Lo vendiamo una volta al cliente del parcheggio — e possiamo venderlo di nuovo, in forma aggregata, a chi ha bisogno di leggere la città.
Dati aggregati e minimizzati, mai identificativi: il valore nasce da pattern, non da persone. I prezzi in questa pagina sono uno scenario da validare con i primi clienti, non un listino definitivo.
Lo stesso dato che accende una mappa "libero/occupato" diventa, aggregato nel tempo, un indicatore su cui costruire prodotti nuovi.
Otto motivi per cui questa linea di ricavo pesa più di quanto sembri, a prima vista.
Il sensore raccoglie il dato comunque, per il servizio principale. Produrre un report o un'API in più costa quasi zero: quasi tutto il ricavo resta margine.
Vendere un nuovo cliente dati non significa installare un nuovo sensore: si scala senza toccare il campo.
Non dipendiamo solo da chi compra un sensore: anche chi non installa nulla può diventare cliente.
Più aree monitoriamo, più il dato aggregato è completo e prezioso — il valore cresce più che proporzionalmente.
I dati aggregati mostrano quali zone hanno più pressione di sosta, in quali orari: utile per leggere l'attrattività reale di un'area.
Un'impresa può valutare dove aprire un negozio o un punto di ritiro osservando pattern di affluenza reali, non stime.
Investitori e operatori possono usare i dati di mobilità per valutare nuove aperture, riqualificazioni, strutture ricettive.
Comuni e gestori capiscono dove la domanda supera l'offerta, e possono misurare l'effetto di modifiche alla viabilità.
Quattro prodotti, quattro tipi di cliente diverso dal gestore del parcheggio.
| Prodotto | Cliente tipo | Prezzo |
|---|---|---|
| Report periodicianalisi trimestrali di occupazione e flussi | Piccoli comuni, prima adozione | €600/anno |
| Dashboard premiumstatistiche avanzate, sempre aggiornate | Gestori parcheggi, catene retail | €1.200/anno |
| APIintegrazione diretta nei loro sistemi | Sviluppatori, app di mobilità terze | €3.000/anno |
| Consulenza su progettoletture ad hoc per una decisione specifica | Comuni, urbanisti, investitori immobiliari | €6.000/progetto |
Questi prezzi sono aggiuntivi rispetto al canone "Dati" già incluso nell'abbonamento base di ogni sensore (€20/anno, vedi Economics) — qui parliamo di clienti nuovi, che comprano dati senza aver installato nessun sensore.
Uno scenario di crescita per il solo business dei dati, separato da quello dei sensori.
Scenario illustrativo: la crescita reale dipende da quanti clienti dati riusciamo a convincere, non dalla rete di sensori — che infatti in questo grafico non cambia.
Il conto per un cliente dati medio, all'Anno 5.
Il dato è già raccolto per il servizio principale: il costo di un cliente dati in più è quasi solo elaborazione e assistenza, non hardware. Man mano che la rete di sensori cresce (vedi Economics), anche i dati aggregati diventano più ricchi — senza costi aggiuntivi in campo.
La stessa disciplina che ci fa vendere il dato più facilmente: nessun dato personale, solo pattern aggregati.
Non registriamo targhe né volti: contiamo posti liberi e occupati, non persone.
I dati venduti sono sempre a livello di zona e periodo, mai del singolo evento o veicolo.
Un comune o un'azienda comprano più volentieri un dato che non solleva questioni di privacy da gestire.